Info about the island

 

The Cheradi Islands are a small archipelago, to the south-west of the basin of Mar Grande of Taranto, in the gulf.
The archipelago consists of two islands of St. Peter and St. Paul (respectively, distant from the navigable channel of Taranto 3.5 and 6.25 km), part of the military property, and where it is forbidden the landing and navigation. 
At one time there was also the islet of San Nicolicchio now disappeared.
 
Flora and fauna
The largest island of St. Peter may be considered a true wilderness area. While the prohibition of the Navy for landing and navigation has deprived the citizens of an area of ​​great interest for the city, it has preserved the rich ecosystem of the islands. Many species of birds and songbirds find refuge on the island of St. Peter, as the barn owl, the oystercatcher, quail, kingfishers, kestrels, doves, gulls and cormorants, reptiles such as lizards, geckos and tarantulas, including rodents, mice and voles. At various times throughout history, vast areas of the main island were used for planting. During the colonization of the monks there were planted olive trees. After leaving the island by the latter, the vegetation began to grow. In the early eighteenth century was built on the island of St. Peter's Chapter of the farm, and new areas of the island were used for planting.After leaving the island again in 1842 the farm was leased to a farmer who cried wheat and olive trees and figs. With the advent of the Navy every type of farming was abandoned, there was planted a large pine forest and the wild plants he resumed the upper hand. Today the island's vegetation is typically Mediterranean, with wide pine forest, oak trees, oaks, sycamores and palm trees, many flowers, asparagus, clover, poppies, daffodils (narcissus), mauve, sage, heather, thistles (Carduus) , capers, oats, clover and garlic.
 
Features weather and sea
The winds coming from the north often last several days, calm down or decrease in intensity during the night and early morning hours, to blow with violence during other times of the day. The south-west wind causes rough seas, the south wind is violent, especially in winter and during the months of May and June brings rain and mist. In spring, the wind coming from the west (from Calabria) is short if somewhat violent and often quiet during sunset. The winds coming from the South and East leading the fog.There are signs that precede the onset of the winds coming from NE and ENE, as the curtain of clouds that persists in the hills north of the Mar Piccolo blow until those winds.During this regime are clearly visible the coast of Calabria. The external currents are rather weak, affected by the winds, with EW direction. The tides around Cheradi are irrelevant, they are around 30-40 cm.
 
The islands
San Nicolicchio
At one time there was also the islet of San Nicolicchio, now lost because of industrial renovation and enlargement of the cargo port. The island was called by the fishermen in dialect u 'squegghie (the rock) and located near the tip Rondinella. In ancient times people of Taranto had built an abbey on the island of greek ritual, dedicated to St. Nicholas of Myra.
St. Paul
The island of Sao Paulo is the smallest of Cheradi, having an area of ​​5 hectares and is also the second to last among the islands of Puglia in size, after Cretaccio.
St. Peter's
The small island of San Pietro has an area of ​​approximately 117 hectares, has a triangular shape and has three bits called Punta La Forca west, north and Scanno The Punta Punta A Place in the East Coast stretches for 7 km The maximum length of the island from Punta La Punta The Scanno fork is a little over 2 km, maximum width is 1.6 km, the maximum height above sea level is 10 meters. (Punta La Forca).
 
Curiosity
The surfaces of the islands of St. Peter and St. Paul are respectively of 118 ha and 5 ha, and are also rich in wildlife and marine sponges, such as Petrosia ficiformis, and tunicates, as Phallusia mammillata.
On the island of San Pietro is located 120 meter antenna, it was used for the service on 500 kHz of maritime radio aid (no longer operating).
Enjoy particular interest to amateur radio are regularly organized expeditions during which you make thousands of connections with other radio amateurs around the world.The ITU prefixes allocated to both islands are characterized by the initials IJ7.

 

 

 

(italian)

Le Isole Cheradi costituiscono un piccolo arcipelago che chiude a sud-ovest la darsena del Mar Grande di Taranto, nell'omonimo golfo.

L'arcipelago è composto dalle due isole di San Pietro e San Paolo(rispettivamente distanti dal Canale navigabile di Taranto 3,5 e 6,25 km), facenti parte del demanio militare, e sulle quali è vietato sia lo sbarco che la navigazione. Un tempo esisteva anche l’isoletta di San Nicolicchio, oggi scomparsa.

 

Flora e fauna

L'isola maggiore di San pietro può essere considerata una vera e propria area naturalistica, se da un lato il divieto della marina militare di approdo e sbarco ha privato i cittadini di un'area di grande interesse turistico per la città, dall'altro ha preservato il ricco ecosistema delle isole. Molte specie di uccelli e passeriformi trovano rifugio sull'isola di San Pietro, come il barbagianni, la beccaccia di mare, la quaglia, il martin pescatore, il gheppio, tortore, gabbiani ecormorani, rettili come la lucertolagechi e tarantole, tra i roditori topi e arvicole. A più riprese durante la storia, vaste aree dell'isola maggiore furono destinate alla coltivazione. Durante la colonizzazione dei monaci basiliani vi furono piantati alberi di ulivo. Dopo l'abbandono dell'isola da parte di questi ultimi la vegetazione spontanea riprese a crescere. All'inizio del XVIII secolo fu edificata sull'isola di San Pietro la masseria del Capitolo, e nuove aree dell'isola furono destinate alla coltivazione. Dopo un nuovo abbandono dell'isola nel 1842 la masseria fu affittata ad un contadino che vi pianto grano e alberi di ulivi e fichi. Con l'avvento della marina militare ogni tipo di attività agricola fu abbandonata, vi fu piantata una vasta pineta e la vegetazione spontanea riprese nuovamente il sopravvento. Oggi la vegetazione dell'isola è tipicamente mediterranea, con un'estesa pineta, alberi dileccioquerceplatani e palme, numerosi fiori, asparagitrifoglio,papavero, narciso (narcissus), malvasalviaerica, cardi (carduus),capperiavenatrifoglio e aglio.

 

Caratteristiche meteomarine

I venti che provengono da Nord in genere durano parecchi giorni, diminuiscono di intensità o si calmano durante la notte e nelle prime ore del mattino, per soffiare con violenza durante le altre ore del giorno. Il vento di libeccio provoca mare grosso; lo scirocco è violento specialmente d'inverno e durante i mesi di maggio e giugno porta foschia e pioggia. In primavera il vento che proviene da Ovest (dalla Calabria) è di breve durata anche se alquanto violento e spesso si calma durante il tramonto. I venti che provengono da Sud e da Est portano nebbia. Vi sono dei segni che precedono la comparsa dei venti che provengono da NE e da ENE, come la cortina di nubi che persiste sulle colline a Nord del Mar Piccolo finché soffiano detti venti. Durante questo regime risultano ben visibili le coste della Calabria. Le correnti esterne sono piuttosto deboli, influenzate dai venti, con direzione E-W. Le maree attorno alle Cheradi sono poco rilevanti; si aggirano attorno a 30-40 cm.

 

Le isole

San Nicolicchio

Un tempo esisteva anche l’isoletta di San Nicolicchio, oggi scomparsa a causa dei lavori di ristrutturazione industriale e l’allargamento del porto mercantile. L'isola era chiamata dai pescatori in dialetto u’ squegghie (lo scoglio) ed ubicata in prossimità della punta Rondinella. Anticamente i tarantini avevano costruito sull'isola una badia di rito greco, dedicata a San Nicola di Myra.

San Paolo

L'isola di San paolo è la più piccola delle Cheradi, avendo un'estensione di 5 ettari ed è anche la penultima tra le isole pugliesi per dimensione, dopo il Cretaccio.

San Pietro

L'isolotto di San Pietro ha una superficie di circa 117 ettari, ha una forma triangolare e presenta tre punte denominate Punta La Forca a Ovest, Punta Lo Scanno a Nord e Punta Il Posto a Est. La costa si estende per 7 Km. La massima lunghezza dell'isola da Punta La Forca a Punta Lo Scanno è di poco più 2 Km; la massima larghezza è di 1,6 Km; la massima altezza s.l.m. è di 10 mt. (Punta La Forca).

 

Curiosità

Le superfici delle isole di San Pietro e di San Paolo sono rispettivamente di 118 ha e di 5 ha, e sono anche ricche di faunamarina e di spugne, come la Petrosia ficiformis, e tunicati, come laPhallusia mammillata.

Sull'isola di San Pietro sorge un'antenna di 120 metri; essa era utilizzata per il servizio di radioassistenza marittimo sui 500 kHz (ora non più operativo).

Godono di particolare interesse per i radioamatori; periodicamente vengono organizzate spedizioni durante le quali si effettuano migliaia di collegamenti radio con altri radioamatori in tutto il mondo. I prefissi ITU assegnati ad entrambe le isole sono caratterizzati dalla sigla IJ7.

 

 

Rome